Lasciaci un messaggio

Salva

Filtra per

Marlù nasce, “since 2001”, da creatività, idee e capacità di realizzarle della tre sorelle Fabbri: Morena Monica e Marta. Tre donne, imprenditrici di successo, madri e mogli, che hanno saputo esprimere tutta la loro sensibilità e passione femminile, in un nuovo modo di pensare e proporre gioielli, per lei ma anche per lui, in un modo nuovo e fuori di modi del passato. Una piccola rivoluzione: il gioiello si sgancia del suo valore materiale e diventa modo di indossare e comunicare le tue emozioni i tuoi sentimenti e raccontarli agli altri.

Linee e collezioni Marlù cambiano ogni anno, anticipano tendenze, raccontano e interpretano ciò che cambia, ogni giorno, nella sensibilità di ognuno di noi. Sono gioielli prêt-à-porter, alla portata di tasca di ogni persona, creati con materie prime “non preziose”,  come l’acciaio ma lavorate con la cura e l’attenzione del grande artigianato italiano. Sono creazioni cariche di gioia e emozione. Bracciali, collane, orecchini, ciondoli e charms:pret- a- joeur”. Se negli anni ‘80 si ostentavano le griffe, oggi le sorelle Fabbri scelgono nuovo strade sempre in linea con le avanguardie della moda e della pop art imperante. Incidono parole sui loro oggetti, li trasformano in gioielli “ready to read”, in collezioni ludiche con cui chi li sceglie è chiamato interagire grazie ai social e alle campagne di comunicazione interattive del brand.

Marlù significa 17 Store monomarca, 8 space, 1200 punti vendita multibrand in tutta Italia e un nuovo portale e-commerce. Significa un laboratorio d’innovazione creativa per i giovani realizzato in collaborazione con Università di Bologna e San Marino. Significa autentica attenzione alla responsabilità sociale. Con tutta la concretezza femminile le sorelle Fabbri credono alla solidarietà come gesto vero tangibile. Per questo, da due anni realizzano una linea di gioielli sempre diversa e rinnovata per aiutare la ONLUS “La prima Coccola”, volontari che si prendono cura dei bambini ricoverati nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale di Rimini, anche grazie all’aiuto di Morena, Monica e Marta Fabbri.